Giuseppe Battiston sostiene La Prima Scuola!

Fin dall’inizio Giuseppe Battiston ha sostenuto La Prima Scuola. Non è un caso se la canzone che ha cantato insieme a Piero Sidoti durante la prima festa a Marghera sia diventata la colonna sonora del progetto.

Beppe oggi ha deciso di portare con sè uno scuolabus nei teatri in cui metterà in scena “L’invenzione della solitudine“, uno spettacolo diretto da Giorgio Gallione con le musiche originali di Stefano Bollani e prodotto dal Teatro dell’Archivolto, che ringraziamo particolarmente per l’entusiasmo con cui ha accettato di sostenerci.

NEWS! Giuseppe e il Teatro dell’Archivolto hanno raccolto la bellezza di 2100 euro!! Un contributo che dà un’ultima spinta decisiva alla raccolta fondi prima della chiusura del bando. Ci teniamo a ringraziare particolarmente Beppe e la compagnia Teatro dell’Archivolto, il loro sostegno e la loro disponibilità sono stati di grande aiuto per noi.

Le tappe certe in cui Beppe avrà con sè lo scuolabus sono Udine, Cervignano, Casarza, Mira, Genova!

Qui sotto la trama dello spettacolo tratta dal sito del Teatro dell’Archivolto, un monologo che non è estraneo al progetto, perché parla di travagliate relazioni familiari:

Dal romanzo / memoriale di Paul Auster, un monologo che riflette sulla difficoltà di essere figli e padri e su come il caso impercettibilmente governi le nostre vite.

Qualche settimana dopo l’inattesa morte del padre, il protagonista si ritrova nella grande casa di un genitore quasi estraneo, che ha abbandonato da anni la famiglia per ritirarsi in una solitudine caparbiamente distaccata dal mondo e dagli affetti. Così, riscoprendo un padre semisconosciuto e assente attraverso tracce labili, oggetti e carte, ritrova i frammenti di una esistenza estranea, che è in parte anche la propria, ripercorrendo la vita di un uomo che si è nascosto dal mondo. Una ricerca del padre scomparso che lo costringe a fare i conti con una perdita, una mancanza che lo strazia come persona e come figlio. Ma “la musica del caso” vuole che lui stesso, proprio in quei giorni, stia per abbandonare la moglie e, ineluttabilmente, anche l’amatissimo figlio: in un mosaico di immagini, coincidenze e associazioni il passato si rispecchia nel presente“.

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