Battaglia per il tempo pieno

Immaginate di vivere in un bel paese in cui da anni il “tempo pieno” non viene più offerto dalle scuole. Cosa fareste? I genitori di Schio (VI) hanno dovuto porsi la domanda e hanno trovato una risposta. In questi giorni l’Associazione Genitori della città di Schio ha deciso di sostenere la nostra raccolta in occasione della proiezione di “La prima neve” al Cinema Pasubio. Ieri sera è già stato un successo. Seguiranno le proiezioni stasera e domani.

Schio non ha mai avuto nelle sue Scuole Primarie delle sezioni a Tempo Pieno, offrendo orari con settimana lunga solo al mattino e a settimana corta con alcuni rientri, per la verità sempre meno.

I genitori che necessitano, per esigenze di lavoro, di un supporto per le ore pomeridiane, si appoggiano ai servizi di doposcuola “Una scuola per amica”, coordinati e sostenuti dal Comune, ma con un impegno economico diretto dei genitori, cresciuto nel tempo per via dei sempre più magri bilanci comunali.

Non in tutte le scuole il servizio di doposcuola è attivo, quindi molti genitori migrano verso altre scuole, anche fuori dal territorio di Schio, dove è già attivo il Tempo Pieno, per fruire di più servizi.

Con le recenti “riforme” cui è stata sottoposta la Scuola, specie quella primaria, la vistosa e costante contrazione del tempo scuola, ha appesantito non poco la gestione dei figli, specie per i genitori lavoratori. L’organizzazione degli orari si è inevitabilmente avviata verso la totale eliminazione dei pomeriggi di rientro, la contrazione delle ore di lezione e l’impossibilità di svolgere attività fino a non molti anni fa ancora possibili. Questo, accanto ai disagi per i genitori, ha portato ad una riduzione delle ore effettive di lezione e ad una riduzione della offerta formativa dei ragazzi che frequentano la scuola Primaria.

Quella che è stata un fiore all’occhiello dell’istruzione in Italia, la scuola “elementare”, seconda in Europa come qualità didattica alla sola Finlandia, è stata progressivamente svuotata ed impoverita dai tagli apportati dalla Riforma Gelmini. I bambini che oggi si iscrivono alla Primaria, con l’ entrata in vigore a pieno regime della Riforma, nei 5 anni di scuola perdono 9 mesi rispetto ai pari età di 5 anni fa. Il Tempo Pieno – 40 ore settimanali – permette di aumentare la didattica, di offrire ai bambini un tempo di apprendimento più “lento” e più consono alle loro esigenze; è una scelta di tempo scuola che aumenta la formazione dei nostri figli.

A fronte di questo stato di cose, nella primavera del 2012 in uno degli Istituti Comprensivi alcuni genitori hanno posto la questione dell’introduzione del Tempo Pieno. È partita quindi la mobilitazione congiunta dei Comitati Genitori delle varie scuole e dell’Associazione Genitori, dapprima con la distribuzione di un questionario, esteso poi a tutte le altre scuole, per rilevare l’interesse verso questo diverso tipo di orario, per poi passare ad incontri specifici di approfondimento e coordinamento. Ha così preso corpo il progetto “SCUOLE MAI VISTE”.

Il percorso è stato lungo ed articolato, ma stimolante, in grado di far emergere le diverse opinioni dei genitori in merito: chi è entusiasta, chi è apatico, chi tituba, preoccupato dei compiti a casa, del carico di lavoro per questi bambini ancora piccoli, chi è convinto che in questo quadro desolante di progressivo disimpegno dalla scuola, bisogna portare a casa tutto ciò che è possibile.

Inizialmente abbiamo constatato, come prevedibile, una certa riluttanza da parte dei Dirigenti scolastici, preoccupati delle incertezze di un cambiamento così importante, della probabile scossa agli equilibri instauratisi nel corso degli anni. Abbiamo anche riscontrato, e questo ci ha un po’ sorpresi, una certa freddezza da parte delle insegnanti; solo poche si sono esposte ed hanno appoggiato da subito il progetto. Probabilmente anni di accanimento e vessazioni verso la Scuola Primaria, hanno depauperato non solo le risorse, ma anche la passione di chi insegna!

Il coinvolgimento dei genitori e i numeri che si sono consolidati durante il percorso hanno creato le condizioni per rimuovere le ritrosie e le perplessità iniziali. Nei genitori si è creato un clima di grande attesa. Siamo ora giunti in dirittura d’arrivo e, se anche chi deve ora decidere coglie la rilevanza di quanto si è costruito, con il prossimo anno scolastico raggiungeremo il risultato (dovrebbero essere attivate tre sezioni a tempo pieno!) e anche Schio potrà offrire ai bambini una scuola di maggiore qualità.

Come Associazione Genitori di Schio siamo molto soddisfatti di questo nostro percorso, perché ci ha dimostrato l’importanza del costruire insieme.

Associazione Genitori della Città di Schio

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