La grande bellezza della pedagogia italiana – La premiazione La Prima Scuola al MART

Saremo per una volta autoreferenziali e smaccatamente lusinghieri. Domenica 28 settembre si è svolta al MART la giornata dedicata alla premiazione dei laboratori finanziati dal nostro bando, un bell’esempio di incontro tra persone appartenenti allo stesso mondo pedagogico, troppo poco spesso in condizione di relazionarsi realmente tra loro. Come ha detto bene Andrea Segre: “E’ stata una bellissima premiazione piena di vera umanità e grande sinergia di esperienze e speranze”.

vincitori LPS - FB

All’inizio nessuna faccia era un volto noto e ognuno, compresi noi, ha cercato di superare quegli sguardi di educato imbarazzo che si hanno quando non ci si conosce. Poi, tra interviste e attese varie, l’ambiente si è sciolto (anche grazie al calore di uno dei più buoni vini della Valpolicella), ci si è conosciuti meglio e una sorta d’intessitura di relazioni ha preso forma.

E’ stato quindi il momento della premiazione vera e propria, introdotta e mediata dalla persona che ha reso tutto ciò possibile, Andrea Segre. In un primo momento, ha preso la parola, a nome di tutta la commissione, Giuseppe Carini, maestro di lunga data del territorio napoletano. Dopodichè, sono saliti sul palco a turno tutti i proponenti dei laboratori per descrivere le loro proposte e i loro obiettivi (per una panoramica complessiva dei laboratori finanziati clicca qui). A ognuno di loro Lorenzo Pintarelli e Leonardo Paoli, i ragazzi protagonisti del film La prima neve, hanno consegnato lo scuolabus disegnato da Sergio Staino, un attestato di premiazione e l’invito del MART all’inaugurazione della loro prossima mostra.

Erano presenti e hanno preso la parola Arianna Felicetti e Matteo Marson per il laboratorio Chi ha paura del lupo cattivo?, Francesca Traverso e Federica Terminiello per La camera chiara, museo instabile di narrazione permanente, Patrizia Cinagli e Antonella Dematté per Utopie elementari e di confine, Sara Marrone e Ileana Cestarelli per Il giardino delle farfalle, Michele Giussani per Parole perdute, parole ritrovate – Percorsi tra storie, arte e territorio accompagnati dagli asini, Francesco La Cava per Dalla pagina al mondo, Diego Paura per Un cavallo ad  arte, Raffaella Traniello per Esperimenti di cinema – Il denaro, Marco Carsetti per Libri mai visti, Elisabetta Giovenali, Silvia e Vanessa per Re-Act: La terza vita delle cose, Giulia Roncari e Serafino Caloi per L’ultima scuola. Sarebbe difficile e riduttivo riassumere e citare i brevi interventi di ognuno di loro. Per questo aspettiamo la pubblicazione del montaggio che verrà fatto di tutte le riprese effettuate durante tutto l’arco della giornata.

Sarebbero stati necessari due o tre giorni, per conoscersi davvero, godersi museo e città e parlare seriamente di scuola, pratiche pedagogiche e Italia. Sarebbe stato bello, ma è solo rimandato. Ci si vede, infatti, a fine anno scolastico per un incontro conclusivo, questa volta in forma di tavola rotonda. Nel frattempo cercheremo in tutti i modi di rendere possibile l’allestimento delle opere dei bambini degli 11 laboratori all’interno del MART stesso. Tutto ciò rientra ancora nella categoria work in progress, ma sono idee troppo allettanti per lasciarsele scappare..

Termina con questa premiazione un percorso virtuoso, che ha sperato di portare un pizzico di innovazione in termini di relazioni e modi di fare, non certo in termini di contenuti, essendo stata la giornata di domenica una dimostrazione rara di quanto ancora esistano realtà capaci di interrogarsi e non arrendersi. Termina un percorso che dà però il via ai lavori dei laboratori. In bocca al lupo, dunque, per l’inizio di tutti i laboratori! E in bocca al lupo a tutti quelli che quest’anno impegneranno fatica e sudore nell’educazione dei bambini.

Infine, un ringraziamento speciale a Peppe Carini e a tutti gli invitati per il sacrificio di una calda domenica autunnale, a Carla De Luca e Flavia Fossa Margutti per l’organizzazione all’interno del Mart – Museo di Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, ad Agnese e Masi per il rinfresco, a Luca Zambolin, Diego Scano e 360degrees per riprese e interviste, a Laura Zumiani e Luca Ferrario per il supporto della Trentino Film Commission, a Sergio Marchesini e Giorgio Gobbo della Piccola Bottega Baltazar per la musica (!), a Lorenzo Pintarelli e Leonardo Paoli per l’egregio servizio sul palco e in particolar modo alla Cassa Rurale di Rovereto e a Romeo Larcher per aver coperto buona parte dei costi dell’iniziativa!

Chiudiamo come hanno chiuso la premiazione Sergio e Giorgio, con la Campana de Bassan, anche se cantare un’altra campana, essendo presente a Rovereto la campana funzionante più grande del mondo, forse è politicamente scorretto….ma non ce ne vorranno gli ospitali roveretani…

Per le foto della giornata vedi sotto!

Michele Aiello

p.s. in realtà una cosa è necessario svelarla, e la dico anche da veronese in particolar modo dopo la polemica di questi giorni sulle dichiarazioni di Tosi sull’abbattimento dei lupi. Grazie a Matteo Marson e Arianna Felicetti ho scoperto che quando si augura “in bocca al lupo”, la risposta corretta da dare sarebbe “viva il lupo!”, perchè l’augurio è riferito alla pratica della lupa di portare i cuccioli tra le sue zanna, cioè nel luogo più sicuro che ci sia…e se non fosse davvero così io li ringrazio, da oggi risponderò “Viva il lupo!”

 

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